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Mobile: Android, i 700 MHz e le reti wireless chiuse e aperte

Scritto da Enrico Bertini | 28 Novembre 2007commentawikio


700wirelessandroid.png Sulla base di quanto riportava alcuni giorni fa il Wall Street Journal Google avrebbe costruito, all’interno del proprio quartier generale e dei propri campus, una avanzata rete cellulare ad alta velocità, usufruendo di una test license concessagli dalla Federal Communication Commission (FCC). Google avrebbe creato tale rete per accumulare quell’esperienza operativa necessaria per la messa in opera di un più ampio wireless network di livello nazionale, quel network che BigG potrebbe realizzare qualora si aggiudicasse una porzione dello spettro wireless dei 700 MHz nell’asta del Gennaio 2008 indetta dalla FCC (le cui dichiarazioni sugli intenti di partecipazione dovranno essere sottoposte alla Commissione entro il 3 Dicembre 2007). L’azienda di Mountain View aveva infatti già semi-ufficialmente espresso la propria volontà di partecipare all’asta in oggetto, dichiarando anche quale sarebbe potuta essere la sua offerta, la quale si sarebbe aggirata intorno ad un ammontare complessivo di circa 4,6 miliardi di dollari (un’offerta da sottoporsi totalmente in proprio oppure in partnership).

L’articolo del WSJ conteneva inoltre diverse ipotesi circa la la possibile creazione da parte di Google di una rete wireless di telecomunicazioni a copertura nazionale negli USA, un rete che si porrebbe in diretta competizione con quelle di Verizon Wireless e di AT&T, e la quale potrebbe essere più economica ed aperta rispetto a queste ultime, viste anche le pressioni esercitate da Google per ottenere delle regole d’asta che imporranno, a chiunque ne uscirà vincitore, di mantenere completamente aperta una parte dello spettro dei 700 MHz a qualsiasi dispositivo od applicazione software mobile.

Molti però, come ad esempio Silicon Alley Insider, non credono i piani di Google per il settore mobile comprendano l’obbiettivo di diventare un wireless carrier, e prospettano alcune differenti ipotesi circa l’utilizzo dello spettro wireless da parte di BigG qualora questo gli venisse assegnato. Su GigaOM, invece, veniva evidenziata la scarsa preoccupazione mostrata da AT&T in merito alle possibili ambizioni di Google di costruire una rete wireless di livello nazionale, e venivano riportante le parole di Ralph de la Vega, Presidente e CEO di AT&T Mobility, il quale dichiarava che "the wireless model was different from Google’s current business model".

Quindi, come al solito, al centro delle strategie di Google per il settore mobile ci sarebbero i suoi servizi Internet, il suo network pubblicitario AdSense, nonché Android, che di fatto rappresenta la piattaforma di riferimento attraverso la quale Google offrirà i propri servizi Web all’utenza mobile (e proprio su Android sarebbero basati i prototipi di terminali mobili che Google starebbe utilizzando nel test della sua "speciale" rete cellulare).

Sullo spettro dei 700 MHz e sulle reti wireless chiuse e aperte

Un bellissimo articolo di Don Dodge, inoltre, spiegava benissimo che cos’è lo spettro dei 700 MHz (quello precedentemente utilizzato per le frequenze televisive UHF), quali sono le sue potenzialità, nonché qual’è la battaglia in corso per aggiudicarselo. L’articolo conteneva anche un raffronto tra reti wireless chiuse e aperte, le prime create sul modello della maggior parte delle attuali reti cellulari (dove sono i wireless carriers a decidere quali dispositivi mobili ed applicazioni sono compatibili con esse), mentre le seconde create sul modello di Internet (dove chiunque può connettervisi con qualunque tipo di handset e creare delle nuove applicazioni mobili). Infine, Dodge spiegava anche che, indipendentemente da chi si aggiudicherà l’asta del Gennaio 2008 (che potrebbe diventare una data storica per l’industria delle telecomunicazioni mobili) indetta dalla FCC, in realtà vinceranno tutti, compresi gli utenti, in quanto una parte dello spettro dei 700 MHz resterà comunque aperta, ed il merito di ciò va alla competizione.

Anche Verizon Wireless aprirà la propria rete cellulare

Ieri anche Verizon Wireless, il secondo wireless carrier statunitense, annunciava che nel 2008 intende aprire la propria rete cellulare, cosicché essa sia utilizzabile da parte di dispositivi mobili non offerti dall’azienda stessa, e comunicava la propria volontà di pubblicare degli standard tecnici di interfacciamento al suo network a beneficio di quegli sviluppatori che su di esso vorranno creare delle applicazioni software. "This is a transformation point in the 20-year history of mass market wireless devices – one which we believe will set the table for the next level of innovation and growth" dichiarava Lowell McAdam, Presidente e CEO di Verizon Wireless, in occasione dell’annuncio.

Ma di questa apertura non beneficerà l’iPhone, almeno nella sua versione attuale, dato che il telefono di Apple utilizza la tecnologia GSM, mentre il Verizon Wireless network si basa su quella CDMA.

Conclusione

Per concludere, al di là delle diverse motivazioni che possono aver spinto Verizon Wireless ad operare una tale scelta, e nonostante alcuni scetticismi (vedere ancora GigaOM), è indubbio che il peso di Android e della Open Handset Alliance comincia a farsi sentire.

Categorie: Google, Mobile, Wireless


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