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Perché ho creato Stalkk.ed

Scritto da Enrico Bertini | 22 Novembre 2007commentawikio


whystalkkedblog.png Raccolgo volentieri l’invito rivoltomi da Matteo Brunati a proposito del meme "Come sei diventato blogger", ma assegno una diversa priorità alle domande, dato che la risposta a "Che cosa ti ha spinto ha creare un blog?" è piuttosto lunga ed elaborata.

Il tuo primo post?

Vyatta Open Source Router (tutti i miei primi posts sono una sorta di prove tecniche di trasmissione).

Il post di cui ti vergogni di più

Assolutamente nessuno. Ci mancherebbe pure.

Il post di cui sei più fiero

Attention Economy: Bloglines e NewsGator adottano l’APML (l’ho scritto in circa 20 minuti).

Che cosa ti ha spinto ha creare un blog?

Io sono un informatico. Un imprenditore informatico per la precisione, nonché un consulente.

"Ho deciso di togliere questa parte, sia perchè si tratta di fatti privati, sia perchè ormai essi appartegono ad un remoto passato al quale, per quanto gravoso sia stato per il sottoscritto, non voglio più pensare".

Io, che sono stato uno dei primi al mondo comprendere il fenomeno Internet, credo fermamente nella Rete e nelle sue enormi potenzialità, credo nell’intelligenza collettiva (sebbene a volte possa anche diventare stupidità collettiva, ma questo è soltanto un dettaglio trascurabile a mio avviso), credo nei social media come strumenti aperti di comunicazione di idee e di confronto fra persone (e fra persone ed organizzazioni anche). Credo che Internet sia il più grande strumento democratico che sia mai stato creato dall’uomo, un’Agorà telematica dove tutti, ma proprio tutti, possono dire la loro, e nella quale anche chi non è una "superpotenza" può farsi sentire e/o partecipare ad iniziative più o meno importanti. Credo che la Rete sia una infinita ed inesauribile miniera di informazioni, conoscenze, idee, opinioni, consigli, ma anche servizi, prodotti, tecnologie, e chi più ne ha più ne metta. Credo che, pur contenendo qualche "scemenza", Internet ha aperto e sta aprendo le menti delle persone, consentendogli di relazionarsi come mai prima nella storia (per un discorso di prossimità dei collegamenti ed innescando trasparenza), e credo anche che non dipenderà da Internet "dove andremo", ma soltanto da noi stessi (come sempre, d’altronde). Credo pure che chi critica Internet su Internet e con i mezzi messi a disposizione da Internet non fa altro che "sputare nel piatto in cui mangia" (passatemi questa colorita espressione), perché credo che non si possa mai criticare il "mezzo", ma si possono sempre criticare i comportamenti di chi lo usa. Tutto questo credo, ed anche molto altro (chi legge il mio blog ed i miei articoli può vedere in che cos’altro credo), e vedo il tutto anche in un’ottica professionale ed "imprenditoriale", dato che Internet è altresì una inesauribile miniera di opportunità di business e lavorative, e considero questo un fatto estremamente positivo. Che poi l’Italia non colga tali opportunità (non sapendo coglierle oppure non volendo) …..

In conclusione, per tutto ciò che io sono e credo ho creato il blog, e con l’intento di dare vita ad un social media che parli dei trends tecnologici in corso, delle innumerevoli opportunità di vario genere che su Internet si stanno aprendo (per cogliere le quali non servono esorbitanti investimenti), delle tematiche della Rete, della web economy, dell’attention economy, della nuova social economy, della widget economy, e di qualsiasi altro tipo di economia che è possibile immaginare su e per Internet. E poi magari per creare anche una innovativa iniziativa editoriale aperta che affronti tutti questi temi e che coinvolga una serie variegata di persone, e dalla quale potrebbero (forse) nascere degli altri interessanti progetti.

Categorie: Stalkk.ed


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