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- Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta
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- Life on the Net: privacy e gestione dell'identità online, due problematiche scottanti
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 2)
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Online Advertising: l’avvento dei Fan-Sumers? (Parte 3)
Scritto da Enrico Bertini | 30 Novembre 2007
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Facebook rivede il Beacon, quella parte del suo sistema pubblicitario Social Ads che, utilizzando gli RSS feeds, rende pubblici i comportamenti di acquisto nonché le attività dei suoi utenti, anche quelle compiute all’esterno del social network, e le invia a mò di raccomandazione agli amici degli utenti stessi all’interno social network medesimo. Dopo le moltissime reazioni negative e le moltissime critiche ricevute da più parti, Facebook opta per la cessione di un maggiore controllo ai propri utenti nella pubblicazione di informazioni sensibili circa le loro attività online. Due differenti opzioni di controllo sui dati utente vengono adesso fornite dal social network di Palo Alto, e l’azienda assicura che da ora in poi non pubblicherà più certi tipi di informazioni in mancanza di un esplicito consenso da parte dei suoi membri.
Questo passo indietro di Facebook avviene anche in risposta ad una protesta/reazione che ha visto più di 50.000 utenti Facebook firmare una petizione online (su MoveOn.org) contro Beacon per delle sacrosante motivazioni riguardanti la privacy, una petizione il cui testo è il seguente: “Sites like Facebook must respect my privacy. They should not tell my friends what I buy on other sites–or let companies use my name to endorse their products–without my explicit permission“.

Categorie: Facebook, Online Advertising, Privacy, Pubblicità Online, Social Networking
Social Networking: un enorme social network chiamato Web (Parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 29 Novembre 2007
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"Il medium è il messaggio" scriveva Marshall McLuhan nel suo libro "Understanding media" ("Capire i media" - "Gli strumenti del comunicare" nella traduzione italiana) originariamente pubblicato nel 1964, un libro nel quale la tesi centrale era che le tecnologie che noi utilizziamo per informarci, i media cioè, diventano in un certo qual modo delle "estensioni" dei nostri corpi, in quanto esercitano su di noi una profonda influenza relativamente ai modi in cui pensiamo ed agiamo. E quando un nuovo importante mezzo di comunicazione fa la sua comparsa, esso può addirittura rimodellare noi stessi come individui, nonché la nostra società. Secondo Nick Carr McLuhan è tornato, e le sue teorie sui "media elettrici" acquisiscono ora una nuova risonanza grazie ad Internet, visto che la Rete sta diventando il nostro strumento di riferimento per veicolare notizie, informazioni ed intrattenimento. Ed è esattamente al modello proprio di Internet che McLuhan faceva riferimento nelle sue teorie, continua Carr, e cita un’affermazione di Kevin Kelly a proposito del fatto che McLuhan "was really talking about was the Internet—two decades before it appeared". 
Categorie: Internet, Social Networking, Web 2.0, Web 3.0
Motori di ricerca e Information Architecture: SEO? SEM? SMO? Findability? E che altro?
Scritto da Enrico Bertini | 28 Novembre 2007
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Recentemente ci sono stati degli aggiornamenti “fuori programma” del Google PageRank, ed una serie molto ampia di siti web a livello mondiale, anche siti illustri, sono stati penalizzati di diversi punti di ranking. Questa penalizzazione sembra essere il frutto di una nuova politica seguita da Google per il proprio motore di ricerca, e rivolta a squalificare chiunque, sul proprio sito web, effettui compravendite di links per finalità di SEO (links utilizzati cioè per trasferire PageRank, e che servono per migliorare il posizionamento di un determinato sito web e delle sue pagine all’interno delle SERPs del motore). Un recente articolo di Google Blogoscoped fa notare che questa nuova politica è stata anche resa pubblica da Google, e che il documento “Perché devo segnalare a Google i link a pagamento?” del Centro di assistenza webmaster ora ne riporta più esplicitamente le linee guida. E come specificato dal documento in oggetto, il problema dei links a pagamento si manifesta quando questi links non posseggono l’attributo rel=”nofollow”, quell’attributo che dice al motore di ricerca Google di non conteggiarli ai fini del PageRank, e che quindi proprio per questo sono inutilizzabili al fine aumentare la Link Popularity di un sito Internet.

Categorie: Google, Information Architecture, Motori di Ricerca, SEO, Search Engines
Mobile: Android, i 700 MHz e le reti wireless chiuse e aperte
Scritto da Enrico Bertini | 28 Novembre 2007
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Sulla base di quanto riportava alcuni giorni fa il Wall Street Journal Google avrebbe costruito, all’interno del proprio quartier generale e dei propri campus, una avanzata rete cellulare ad alta velocità, usufruendo di una test license concessagli dalla Federal Communication Commission (FCC). Google avrebbe creato tale rete per accumulare quell’esperienza operativa necessaria per la messa in opera di un più ampio wireless network di livello nazionale, quel network che BigG potrebbe realizzare qualora si aggiudicasse una porzione dello spettro wireless dei 700 MHz nell’asta del Gennaio 2008 indetta dalla FCC (le cui dichiarazioni sugli intenti di partecipazione dovranno essere sottoposte alla Commissione entro il 3 Dicembre 2007). L’azienda di Mountain View aveva infatti già semi-ufficialmente espresso la propria volontà di partecipare all’asta in oggetto, dichiarando anche quale sarebbe potuta essere la sua offerta, la quale si sarebbe aggirata intorno ad un ammontare complessivo di circa 4,6 miliardi di dollari (un’offerta da sottoporsi totalmente in proprio oppure in partnership). 
Motori di ricerca: il Wikia Search sarà anche un social network?
Scritto da Enrico Bertini | 26 Novembre 2007
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Avevo già parlato del Wikia Search, il nuovo motore di ricerca open source e human-powered al quale Jimmy Wales e i Search Wikia Labs stanno lavorando, e che dovrebbe vedere la luce tra non molto. Ebbene, sulla base di una screenshot del Wikia Search mostrata proprio da Jimmy Wales durante una presentazione di tale progetto in Sudafrica (avvenuta durante il primo degli eventi iCommoms Innovation Series), si sono potute osservare le fortissime somiglianze esistenti tra le pagine di questo nuovo motore di ricerca e le pagine proprie dei profili di Facebook. Di conseguenza, qualcuno ha immediatamente ipotizzato che, oltre ad un search engine, Wikia stia anche creando un social network, quindi un competitore di Facebook oltre che dei principali motori di ricerca.
Matthew Buckland riporta i contenuti e le fotografie della suddetta presentazione del Wikia Search da parte di Jimmy Wales, nonché l’inizio di un’intervista realizzata da Wired Epicenter allo stesso Wales in merito alle specifiche del suo nuovo progetto.

Categorie: Motori di Ricerca, Search Engines

