Facebook: il fenomeno
Scritto da Enrico Bertini | 26 Ottobre 2007

Microsoft ha appena investito in Facebook 240 milioni di dollari per ottenere una partecipazione dell’1,6% nel social network, partendo da una base di valutazione della società di Palo Alto pari a 15 miliardi di dollari. Con questo accordo Microsoft si è però anche riservata il diritto esclusivo di vendere pubblicità su Facebook al di fuori degli Stati Uniti per i prossimi 4 anni. Ed è il potenziamento dei propri programmi di online advertising l’obbiettivo principale di Microsoft in questa operazione, e l’azienda di Redmond pensa che gli utenti di Facebook possano crescere fino a toccare quota 300 milioni negli anni a venire, creando un’audience potenziale per le campagne pubblicitarie pressoché stratosferico. Inoltre, la targhettizzazione della pubblicità risulta molto agevole all’interno di un social network quale è Facebook, e ciò grazie alla disponibilità di informazioni molto dettagliate circa la natura ed i gusti dei suoi utenti.
Ma c’è anche da considerare il boom dell’online advertising, ed il fatto che Internet diventerà, nel 2011, il più grande mezzo pubblicitario esistente sul pianeta.
Sulla base della valutazione attribuitagli da Microsoft, fa notare TechCrunch, Facebook risulterebbe essere la quinta maggiormente capitalizzata azienda Internet degli Stati Uniti, immediatamente dietro a Google, eBay, Yahoo! ed Amazon, sebbene non si tratti ancora di una valutazione di pubblico mercato, non essendo Facebook una società attualmente quotata in borsa: e stando a quanto dichiara Mark Zuckerberg, si dovrebbero attendere ancora un paio di anni per vedere una Facebook IPO.
Sembra inoltre che (rumors) due hedge funds newyorkesi siano interessati ad apportare in Facebook ulteriori 260 milioni di dollari, attribuendo al social network lo stesso valore assegnatogli da Microsoft.
Avevo già parlato in precedenza di Facebook su Stalkk.ed, dei suoi ritmi di crescita, nonché del suo valore non solo potenziale (e citando un mio articolo, Luca Grivet Foiaia su BizMo rapporta il valore “stimato” di un utente di Facebook a quello di un utente di un social network italiano).
Facebook registra attualmente circa 250.000 nuovi utenti al giorno (di cui il 60% fuori dagli USA), e prevede di raggiungere i 50 milioni di utenti per la fine del 2007.
Il Wall Street Journal parla di 150 milioni di dollari di fatturato e di break even point raggiunto entro quest’anno dal social network di Palo Alto, il quale impiega attualmente circa 300 persone, ma dovrà assumerne a breve almeno altrettante se vorrà continuare a sostenere gli attuali ritmi di crescita.
Read/WriteWeb si domanda se Google si debba o no preoccupare di Facebook, GigaOm parla della risalita delle azioni Microsoft dopo l’operazione Facebook, ad un livello di prezzo che non si vedeva da almeno sei anni, mentre AllFacebook si chiede se Facebook sia attualmente un pò sopravvalutata, ma esalta la “scommessa” fatta da Microsoft sul valore del social network.
Come chiamare il social network creato da Mark Zuckerberg se non Facebook “il fenomeno”?
Categorie: Facebook, Microsoft, Social Networking
![]()





