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Google: PageRank, TrustRank, ContentRank, o anche DemocraRank?

Scritto da Enrico Bertini | 25 Ottobre 2007commentawikio


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Dopo vari mesi di attesa Google aggiorna, in maniera inusuale, il proprio PageRank per ben due volte: moltissimi siti web e blogs, anche molto illustri, vengono penalizzati, perdendo addirittura due o più punti di ranking in pochissimo tempo. Tra di essi ci sono siti web/blogs come Washington Post, Forbes, New Scientist, SFGate, Sun Times, Engadget, Joystiq, Search Engine Journal, Search Engine Roundtable, ProBlogger, MasterNewMedia, ecc., nonché diversi siti web e blogs italiani. In molti si stanno chiedendo se Google stia operando un sorta di downranking manuale dei siti web, rivolto a penalizzare quelli che effettuano compravendite di links o cross-promotions all’interno di blog networks, oppure se l’azienda stia modificando i propri algoritmi di PageRank, magari introducendo un nuovo sistema di ranking (vedi TrustRank). Qualcuno parla anche di “schiaffo” ai SEO e a tutto il search engine marketing.
Che cosa sta succedendo in realtà?

Per cercare di capirlo, magari prima che Google lo annunci ufficialmente, è bene chiedersi: “Che cosa farei io se fossi Google e dovessi gestire il più grande motore di ricerca del mondo, volessi indicizzare ‘il meglio’ del Web 2.0 ed assegnarli un rank, volessi difendermi dai search spammers o da tutti coloro che tramite trucchi, trucchetti e trucchettini cercano di gonfiare artificiosamente il loro PageRank, volessi davvero far emergere i contenuti maggiormente qualititativi e rilevanti della Rete su di un determinato argomento senza tener conto di chi linka o promuove chi e perchè al di fuori del contesto di un dato articolo, e si mi trovassi magari anche alle prese con un algoritmo (il PageRank) che tutti ormai conoscono, oggi forse anche un tantino ‘infinocchiabile’, e non più adatto alla complessità del Web 2.0?“. Ecco, questa è la prima di una serie di domande che io mi porrei per capire davvero in quale direzione Google sta portando il suo motore di ricerca.

La realtà dei fatti è che Google deve tenere conto dell’evoluzione della struttura di Internet e dei suoi contenuti, non può esimersi dal farlo, altrimenti il suo motore di ricerca rischia di perdere rilevanza, e gli utenti se ne andranno presto da qualche altra parte. Ed in ragione di ciò l’azienda deve raffinare costantemente gli algoritmi che sono alla base dei suoi sistemi di ranking, o aggiungerne di nuovi, sebbene non possa stravolgere completamente il funzionamento del proprio motore (ci sono troppi investimenti effettuati “su di esso”).
Perciò, sebbene la compravendita di links e le cross-promotions siano cose normalissime, addirittura sacrosante quali mezzi di promozione, non sta scritto da nessuna parte che il motore Google debba essere in qualche modo “condizionato” da tali fattori nel restituire i propri risultati.

Se io fossi Google (o un’azienda come Google) e mi trovassi alle prese con il Web 2.0, cercherei di “spremerne” il meglio dal punto di vista dei contenuti, badando in primo luogo alla loro qualità ed ai loro diversi gradi (misurabili) di diffusione/viralità su Internet, e non guarderei certamente nei “retrobottega” di qualcuno (ci sono altri mezzi per fare questo): questa affermazione dà ovviamente per scontato che il Web 2.0 sia un qualcosa di veramente unico ed importante, perché, in caso contrario, esso sarebbe un Web -2.0, cioè “il nulla”, nel senso che non aggiunge né toglie nulla a ciò che già c’era. Sapete quante persone conosco che pensavano che Internet stessa fosse “il nulla” quando glielo proposta nel 1994? Centinaia.

Forse, e dico forse, il “PageRank del futuro” più che un TrustRank od un ContentRank, sarà però un DemocraRank, nel senso che ci offrirà più democrazia nei contenuti restituiti dal motore di ricerca Google, anche se l’algoritmo non sa se davvero li vogliamo.

Categorie: Google, SEO


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Commenti

2 Risposte a “Google: PageRank, TrustRank, ContentRank, o anche DemocraRank?”

  1. Motori di ricerca e Information Architecture: SEO? SEM? SMO? Findability? E che altro? | Stalkk.ed il 28 Novembre 2007 15:10

    […] più affidabili e maggiormente autorevoli nel mare magnum dei contenuti Internet), nonché al ContentRank e/o al DemocraRank di cui parlavo in uno dei miei precedenti […]

  2. Motori di ricerca: gli algoritmi di Google ed il real-time Web | Stalkk.ed il 2 Gennaio 2008 20:27

    […] Google sta sicuramente lavorando duro intorno a tali problematiche, e, come già detto più volte su Stalkk.ed, sta facendo evolvere gli algoritmi del suo motore di ricerca seguendo in parallelo l’evoluzione del Web, cercando anche di trasformare il PageRank in un effettivo TrustRank, ContentRank, e magari anche DemocraRank. […]

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