Mobile: Apple iPhone, Google Phone, Skype Phone, tre differenti approcci al mercato mobile
Scritto da Enrico Bertini | 22 Ottobre 2007
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Una recente indagine condotta da ChangeWave su di un campione di più di 3.500 individui mostra che l’Apple iPhone è attualmente il dispositivo mobile che, negli USA, gode del più alto grado di soddisfazione utente (pari a ben l’82%), un apprezzamento che è di gran lunga superiore a quello espresso per devices di altri costruttori (RIM, Sanyo, LG, Nokia, Samsung, Palm, Motorola, Sony/Ericsson). E mentre Apple prepara lo sbarco europeo dell’iPhone, in una lettera aperta Steve Jobs ha annunciato la volontà di dell’azienda di rendere disponibile un iPhone SDK (Software Development Kit) per consentire agli sviluppatori terze parti di creare le proprie applicazioni software per il supertelefonino. L’annuncio di Jobs parla di Febbraio 2008, ma esistono importanti aspetti concernenti il timing di tali nuove applicazioni, sebbene sia oltremodo certo che l’SDK produrrà un grande impatto in tutta la mobile industry, con l’iPhone che si appresta a diventare a tutti gli effetti un computer mobile.

Skype nel frattempo annuncia il lancio di un proprio telefono cellulare in partnership con 3 Mobile, un dispositivo mobile VoIP-enabled il cui nome in codice è “white phone”, e che sarà equipaggiato con iSkoot, un’applicazione software/servizio che consente di chiamare contatti Skype dai telefoni cellulari: il lancio avverrà il mese prossimo in Gran Bretagna, Italia, Hong Kong ed Australia, ma c’è chi parla di half-VoIP.
Google sta invece preparando il suo ingresso nell’arena mobile lavorando sul suo GPhone (Google Phone), con rumors che si susseguono in merito al fatto se esso sia “soltanto” un sistema operativo mobile open-source basato su Linux ed avversario del Microsoft Windows Mobile e di Symbian, oppure se si tratti di un vero e proprio nuovo dispositivo mobile che l’azienda di Mountain View lancerà a breve sul mercato (ed i cui prototipi sarebbero stati sviluppati solo per usi interni).
Secondo molti, Google non avrebbe affatto l’intenzione di competere direttamente sul mercato del mobile hardware. La strategia di BigG sarebbe al contrario orientata alla realizzazione di partnerships con diversi hardware manufacturers, ai quali fornire il proprio mobile OS quale piattaforma per l’esecuzione delle versioni mobili di propri servizi/applicazioni come GMail, Google Docs, ecc., nonché quale strumento di distribuzione del proprio servizio di online advertising AdSense.
L’obbiettivo di Google sarebbe in pratica quello di estendere il proprio predominio sull’online advertising all’emergente galassia dell’Internet mobile, convincendo anche i wireless carriers a creare nuovi servizi Google-based. Secondo i più, la società sarebbe interessata soprattutto a questo aspetto del business mobile, e fornirebbe gratuitamente le licenze GPhone ai costruttori di dispositivi mobili, puntanto a monetizzarle soltanto attraverso la pubblicità.
La taiwanese HTC sarebbe quindi solamente la prima azienda a produrre, di fatto, un “Google based Phone”.
Secondo quanto riporta Forbes, la prossima settimana ci saranno importanti rivelazioni che Google farà a proposito del GPhone.
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