Metaversi: cittadini globali del Metauniverso Digitale
Scritto da Enrico Bertini | 12 Ottobre 2007
IBM e Linden Labs hanno annunciato la creazione di un progetto congiunto per promuovere uno standard aperto riguardante l’Internet 3D. L’annuncio è avvenuto in occasione della Virtual Words Conference and Expo, l’evento dedicato alla virtual world industry che si è tenuto a San Jose. L’obbiettivo primario del progetto è quello di rendere interoperabili gli attuali metaversi, favorendo la libera circolazione degli avatars all’interno di un Metauniverso Digitale Tridimensionale composto di mondi virtuali. C’è stato un meeting che IBM ha tenuto a San Jose per discutere a proposito della necessità di un Internet 3D Open Standard, un meeting al quale hanno partecipato, oltre a Linden Lab, aziende come Cisco, Google, Sony, Intel, Multiverse, Microsoft, Motorola e Philips. Ed IBM sta anche lavorando alla creazione di un consorzio nel settore della virtual world industry aperto al maggior numero possibile di partners.
Linee guida tecnologiche
Cinque sono sono le principali linee guida tecnologiche che IBM e Linden Labs hanno stabilito come base di collaborazione per la futura interoperabilità dei metaversi, e queste riguardano: avatars "universali", sicurezza nelle transazioni complesse, stabilità delle piattaforme, integrazione con il Web, utilizzo di protocolli e di formati aperti in area open source. Tutto ciò permetterà agli utenti di utilizzare lo stesso avatar all’interno di più mondi virtuali, mantenendone il nome, l’aspetto, nonché tutti i suoi attributi peculiari (assets digitali, certificati d’identità, ecc.), di muoversi facilmente tra i vari metaversi, di svolgere attività educative, di collaborazione e di commercio elettronico intra ed inter-mondo virtuale, comprando e vendendo beni e/o servizi virtuali di ogni genere in assoluta sicurezza. Inoltre, gli utenti potranno beneficiare di un ecosistema di mondi virtuali più performanti, di migliori interfacce, nonché di migliori interazioni tra metaversi e mondo reale, a partire da quelle con il Web.
L’evoluzione dell’Internet 3D
"As the 3D Internet becomes more integrated with the current Web, we see users demanding more from these environments and desiring virtual worlds that are fit for business" ha detto Colin Parris, VP Digital Convergence di IBM, "IBM and Linden Lab’s working together can help accelerate the use and further development of common standards and tools that will contribute to this new environment".
"We have built the Second Life Grid as part of the evolution of the Internet", ha aggiunto Ginsu Yoon, VP Business Affairs di Linden Lab, "Linden and IBM shares a vision that interoperability is key to the continued expansion of the 3D Internet, and that this tighter integration will benefit the entire industry. Our open source development of interoperable formats and protocols will accelerate the growth and adoption of all virtual worlds".
Considerazioni
Il grado di apertura di un sistema socio-economico rappresenta uno dei fattori determinanti del suo successo in chiave evolutiva, e questo è un principio che vale anche per i sistemi informatici (sebbene ad alcuni ciò possa non sembrare in un’ottica di breve periodo), laddove le "architetture proprietarie" in senso lato limitano le attività di chi le utilizza, restringendone l’universo di possibilità: un metaverso è allo stesso tempo sia un sistema socio-economico sia un sistema informatico, per cui il suddetto principio si rafforza. Ed è Internet il più grande sistema aperto che abbiamo costruito fino ad oggi, quel sistema socio-tecnologico che sta shiftando i nostri modelli di sviluppo verso il quaternario avanzato, contraddistinto dalla dematerializzazione delle risorse produttive.
Ebbene, considerando che questa dematerializzazione (l’economia globale di Internet trainata dal commercio elettronico) varrà all’incirca 10 trilioni di dollari nel 2010, e che un metaverso, per definizione dematerializzato, può simulare tutta la complessità di un mondo reale ed andare oltre, potremmo anche immaginare la nascita di tante nuove economie parallele virtuali dematerializzate quanti sono i metaversi, ognuna delle quali sarà in grado di produrre valore al pari di un mondo reale. L’interoperabilità, nonché la possibilità di accedere facilmente ad ognuno di questi nuovi sistemi socio-economici per svolgervi delle attività, è ciò che decreterà il loro successo.
Gartner stima che nel 2011 50-60 milioni di utenti Internet stabiliranno una loro presenza permanente all’interno dei metaversi: i loro avatars saranno i nuovi cittadini globali di questo nuovo, immenso, inesplorato, Metauniverso Digitale.
Categorie: IBM, Metaversi, Second Life, Trends
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