Facebook: internazionalizzazione, impatti aziendali, LinkedIn, Faceforce, ecc. Soltanto una mania passeggera?
Scritto da Enrico Bertini | 3 Ottobre 2007
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Facebook continua a crescere internazionalmente in maniera esponenziale. Lo dicono i numeri di comScore, quelli di Nielsen//NetRatings e di Compete, nonché quelli rilasciati da Facebook stessa. Il social network sta pensando alla propria internazionalizzazione, con la conseguente apertura di siti in diverse lingue, sta per aprire i propri uffici londinesi, ed ha appena vinto la disputa sul dominio face-book.com di fronte alla WIPO. Si, va bene, il social network è stato "forse" bannato negli Emirati Arabi Uniti, è stato citato in giudizio a proposito di alcuni aspetti riguardanti la sua attività, ed un recente report di ScanSafe dice che moltissime aziende stanno iniziando a bloccare gli accessi ai social networks da parte dei propri dipendenti (oltre che preoccupazioni concernenti la produttività ci sarebbe di mezzo anche la sicurezza). Resta il fatto che oggi Facebook è il social network con il più alto tasso di crescita mondiale, con ben 52 milioni di utenti sparsi per il globo, ed è anche il terzo sito al mondo dell’intera Internet per quanto riguarda le page views. E con tali numeri, la sua valutazione pressoché astronomica diviene abbastanza comprensibile. In più c’è il fortissimo interesse di Microsoft ad acquisire quote del social network, nonostante Steve Ballmer abbia appena dichiarato che "Facebook risks being ‘a fad’". In molti si stanno ora chiedendo se e come Facebook pesterà in qualche modo i piedi a LinkedIn, o se addirittura lo rimpiazzerà (tra questi c’è anche Rod Boothby), e quale potrà essere (se ci sarà) l’impatto del social network in ambito business/corporate. Nel frattempo, fa la sua comparsa Faceforce, un mashup che interfaccia Facebook a Salesforce.com utilizzando AppExchange. E mentre la conferenza Graphing Social Patterns avrà come tema la piattaforma Facebook, un recente report di Compete analizza come gli utenti del social network spendono il loro tempo.
P.S. Per chi volesse creare applicazioni Facebook on the fly adesso c’è anche il Widgetbox App Accelerator, il quale converte al volo i codici Flash e HTML/JavaScript dei Widgetbox widgets in applicazioni Facebook.
Categorie: Facebook, Social Networking
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