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Social Networking: Google sta per annunciare OpenSocial
Scritto da Enrico Bertini | 31 Ottobre 2007
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Avevo già parlato del progetto Makamaka, il nuovo set di API (Application Programming Interfaces) che Google doveva annunciare il 5 Novembre e che avrebbe consentito agli sviluppatori di far leva sul grafo sociale degli utenti dei suoi servizi online: una contromossa per contrastare l’avanzata di Facebook, per intenderci, ma non soltanto.
Ebbene, nei giorni scorsi, TechCrunch ha nuovamente riportato notizie sugli sviluppi del progetto Makamaka di Google, il cui nome ufficiale sarà invece quello di OpenSocial, ed il cui indirizzo Internet dovrebbe essere attivo a partire dal 2 Novembre. Ma tale progetto va ben oltre quanto immaginato od emerso precedentemente: si tratta infatti di un set di API che gli sviluppatori potranno utilizzare per creare applicazioni che si interfacciano con una serie social networks (definiti “hosts”) che aderiscono al progetto, quindi non soltanto con i servizi online della società di Mountain View.

Categorie: Google, Social Networking
Mobile: il telefono cellulare e la Mobile Rich Experience - dai QR Codes a … (Parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 31 Ottobre 2007
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Se il vostro telefonino è dotato di un apposito lettore software e puntate la sua videocamera sull’immagine qui a fianco, potete, scattandogli una foto, ottenere l’RSS feed di Stalkk.ed direttamente sul vostro cellulare, senza dover digitare manualmente alcun indirizzo Internet. Il lettore software in questione viene definito QR Code Reader, e quello che vedete nell’immagine è un QR Code, vale a dire un codice a barre bidimensionale contenente determinati tipi di informazioni. Tali informazioni possono essere rappresentate o da un testo scritto, o da una URL, o da un indirizzo email, oppure da un misto di elementi che possono essere tra loro combinati. Chiunque può generare facilmente un QR Code contenente i suddetti tipi di informazioni, visto che ormai esistono moltissimi servizi Internet che consentono di fare ciò, servizi come quelli di messi a disposizione da Kaywa, i-nigma, o Nokia, molti dei quali forniscono anche un QR Code Reader gratuito che è possibile scaricare su qualsiasi cellulare (e questi lettori sono compatibili con quasi tutti i modelli di telefonini). 
Web 2.0: che cos’è l’OAuth?
Scritto da Enrico Bertini | 29 Ottobre 2007
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OAuth sta per Open Authentication, ed è un protocollo di autenticazione sulla base del quale un Utente può delegare Applicazioni o Siti Web ad accedere ai dati custoditi per suo conto presso un certo Servizio Web, senza però dover fornire loro le proprie credenziali di accesso a tale Servizio (in pratica, senza dover inserire le proprie informazioni di login). Più specificamente, si tratta di un protocollo che implementa una metodologia generica di autenticazione basata su Interfacce Applicative di Programmazione (API), ed attraverso il quale un determinato Servizio Web può garantire, per conto di un Utente, un sorta di “accesso speciale” a differenti Applicazioni/Siti Web, permettendo loro di accedere ai dati di quell’Utente in maniera sicura e protetta. Questo evita ad un Utente di condividere passwords con servizi/Applicazioni diversi da quelli dei Servizi Web che custodiscono i suoi dati privati, nel mentre gli garantisce l’accesso a tali dati da qualsiasi servizio/Applicazione che supporti l’OAuth.
Se si pensa a quanti differenti Servizi Web un Utente può utilizzare in giro per la Rete, si comprende come la creazione di mashups altamente personalizzate possa anche comportare dei rischi per la sicurezza dell’Utente stesso, in quanto egli si trova spesso obbligato a fornire ad applicazioni terze le chiavi di accesso ai propri account. E la possibile mancanza di sicurezza sul Web è uno degli ostacoli che limitano l’utilizzo di mashups da parte degli Utenti. Superare questo ostacolo è uno degli obbiettivi dell’OAuth.

Web 3.0: Semantic Wave 2008
Scritto da Enrico Bertini | 29 Ottobre 2007
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Project10X ha appena pubblicato il “Semantic Wave 2008″, un report che illustra lo sviluppo della realtà industriale che ruota attorno al Web Semantico, o Web 3.0. Il report, che valuta l’impatto che le tecnologie semantiche avranno sul mercato negli anni futuri, rappresenta una lettura consigliata per investitori, aziende, managers e sviluppatori che vogliono meglio comprendere l’evoluzione del Web Semantico, le opportunità che offre, e le maniere in cui esso cambierà il nostro modo di utilizzare Internet. L’”onda semantica” del Web è un’onda lunga di innovazioni e di investimenti che produrranno radicali cambiamenti nonché salti di paradigma nella tecnologia e nell’economia, afferma il report, e nel prossimo decennio le tecnologie semantiche muoveranno cifre per miliardi di dollari.
Raccontando la storia del Web 3.0, il report si pone una domanda centrale: “Quale sarà l’evoluzione di Internet da qui al 2020?”

Categorie: Web 3.0
Mozilla: dai Mozilla Labs arriva Prism
Scritto da Enrico Bertini | 27 Ottobre 2007
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Mentre Mozilla prepara il rilascio del Firefox 3, nome in codice “Gran Paradiso”, i Mozilla Labs annunciano la disponibilità di Prism, una piattaforma software che consente di lanciare applicazioni web come Google Mail o Facebook come se si trattasse di applicazioni desktop, ed all’interno di finestre separate del desktop medesimo. Attraverso Prism, Mozilla cerca di cancellare la linea di demarcazione che separa le applicazioni web dalle tradizionali desktop applications, creando di fatto un ponte tra le due tipologie applicative. I Mozilla Labs dichiarano di stare esplorando nuovi modelli di usabilità delle interfacce applicative, e da esperimenti condotti con WebRunner (un browser basato sul XULRunner e soprannominato “distraction free browser”) è nato Prism. Ma non si tratta di una nuova piattaforma proprietaria che vuole sostituire il web, sottolinea Mozilla, bensì di uno strumento che intende unificare due mondi non poi così nettamente separati: il desktop ed il web.

Categorie: Firefox

