Google: verso Google Telecom?
Scritto da Enrico Bertini | 24 Settembre 2007
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Google avrebbe aderito ad un progetto chiamato Unity, un’iniziativa che avrebbe l’obbiettivo di posare un cavo transoceanico multi-terabit attraverso l’Oceano Pacifico, il quale verrebbe reso operativo nel 2009. Tale progetto sarebbe portato avanti da un consorzio di non meglio identificati carriers ai quali Google si sarebbe unita per soddisfare alcune delle proprie esigenze di telecomunicazione.
La notizia è stata riportata da un articolo di CommsDay, e si tratta una notizia che Google non ha né confermato né smentito.
Da più parti si è commentato a proposito di una costante, insaziabile, fame di banda di Google, dovuta alle sue sempre crescenti esigenze di scambiare enormi ammontari di traffico fra i propri datacenters sparsi in tutto il mondo, quell’insieme di datacenters che Eric Schmidt ha definito come il più grosso supercomputer esistente su scala planetaria. Ed in molti hanno fatto notare che è da qualche tempo che, date tali esigenze, Google starebbe considerando di acquisire la proprietà di cavi sottomarini, l’affitto dei quali oggi gli comporta dei notevoli esborsi. L’ingresso in Unity favorirebbe perciò la realizzazione di economie di scala da parte di Google, e non costituirebbe un’intenzione della società di entrare nel business delle Tlc.
Ma i piani di Google sulle infrastrutture di telecomunicazione non rappresentano affatto un segreto. “The company has committed substantial expenditure on dark fibre and a network of data centres across the United States, and also recently indicated its interest in bidding for new 700MHz spectrum allocations there“, fa notare CommsDay, mentre GigaOM, riparlando di GoogleNET, riprende le dichiarazioni di Eric Schmidt a proposito della creazione di una infrastruttura di supporto ad un potenziale fatturato societario di 100 miliardi di dollari.
The Register pone invece l’accento sul fatto che il progetto Unity si porrebbe come un competitore diretto del Trans-Pacific Express, il cavo sottomarino USA-China che Verizon ed i suoi partners asiatici renderanno operativo nel 2008, e cita Dave Burstein, un editor di DSL Prime, il quale evidenzia che “Google has gotten so big that it’s now playing side-by-side with [Verizon] - which, along with AT&T, is one of the biggest networks in the world. They’re not buying from the Verizons of the world. They’re building their own“.
Infine, oltre a considerare la propria partecipazione all’asta pubblica statunitense sullo spettro dei 700 MHz, secondo dei rumors riportati dal Guardian, Google starebbe anche pensando ad una alnaloga mossa nel mercato wireless britannico, questo qualora l’Ofcom ne liberalizzasse lo spettro dei 900 MHz (quello utilizzato da Vodafone e O2) al fine di promuovere la competizione: e qui c’è pure in ballo il lancio del Google Phone.
“It’s clear Google has telecom aspirations, but apparently they’re quite a bit grander than previously thought–undersea-cable grand” commenta John Paczkowski su Digital Daily.
Ci sarà dunque una Google Telecom?
Categorie: Google
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