Motori di ricerca: Stalkk.ed BNS, un esperimento che utilizza il Google Co-op/Google CSE
Scritto da Enrico Bertini | 12 Settembre 2007
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Un Google Custom Search Engine (Google CSE) è un motore di ricerca verticale che qualunque persona (od organizzazione) può creare servendosi della tecnologia del motore di ricerca Google. Google, infatti, mette a disposizione degli utenti una propria piattaforma denominata Google Co-op, attraverso la quale, seguendo una procedura abbastanza semplice, chiunque è in grado creare uno o più motori di ricerca tematici: tali motori potranno eseguire interrogazioni mirate per argomento, e con un focus di ricerca centrato esclusivamente su determinati siti web (uno o più di uno).
Dopo averla introdotta nel 2006, Google stessa ha definito la piattaforma Google Co-op come uno dei suoi più avvincenti prodotti lanciati negli ultimi anni.
In questo articolo, però, non ho intenzione di approfondire tutte le peculiarità del Google Co-op, e nemmeno l’impatto che tale piattaforma può avere o non avere sui risultati complessivi prodotti dal motore “orizzontale” Google, o anche sul suo sistema di ranking. A tale proposito ricordo soltanto che, il sistema human-powered (composto da contributori/volontari) di etichettatura (labeling/tagging) di siti web previsto dal Google Co-op, di fatto struttura ed organizza i risultati di ricerca del motore Google, e lo fa sulla base di argomenti (topics) che rappresentano interi settori e/o segmenti di ricerca mediati dal motore stesso (ad. es. Salute, Auto, Computers e Videogiochi, ecc.). E mentre tutto questo si traduce in risultati di ricerca assolutamente più rilevanti, più autorevoli, più affidabili, complessivamente più utili e qualitativi, ciò inevitabilmente ne esclude altri, o li rilega in secondo piano.
Ma torniamo al Google CSE.
Anche un Google CSE è un motore di ricerca che, in parte, è human-powered. E lo è in quanto sono gli utenti a decidere quali sono i siti web oggetto delle query. Dopo averlo creato, infatti, un utente può decidere di inserirvi tutti i siti web che sono in tema con la propria idea verticale di motore (in quanto trattano di specifici argomenti), ma può anche scegliere di inserirvi singole pagine web, esattamente come se si trattasse di social bookmarks creati con del.icio.us. Inoltre, l’intero meccanismo è di tipo dinamico, visto che in qualsiasi momento è possibile aggiungere e/o eliminare uno o più siti/pagine web che alimentano il motore.
Sostanzialmente quindi, un Google CSE è un motore di ricerca di tipo verticale (ma potrebbe anche essere trasversale, se ciò avesse una sua utilità) “dentro” un motore di ricerca orizzontale quale è Google. E mentre il secondo produrrà risultati di tipo più generico, andando a cercare una determinata keyword all’interno dei più disparati siti web e sui più disparati argomenti, il primo genererà risposte più specifiche, legate alle fonti di informazione/argomenti scelti dal suo creatore.
Perciò, effettuando ricerche attraverso un determinato Google CSE, questi fornirà risultati più rilevanti, più autorevoli, più affidabili, e complessivamente più utili e qualitativi, a seconda delle esigenze/volontà (nonché “punti di vista”) per i quali è stato pensato, tagliando fuori tutto ciò che con esse non c’entra assolutamente nulla (nel caso specifico lo Stalkk.ed BNS è un “Search Engine that executes searches on blogs & news source websites recommended by Stalkk.ed“).
Dal punto di vista del suo utilizzo, invece, un Google CSE è un motore di ricerca che può essere adatto sia per un uso personale (un tool che qualcuno costruisce per delle proprie particolari necessità), sia per essere inserito dentro un blog od un sito web (creato allo scopo di effettuare ricerche al suo interno), sia per soddisfare esigenze di community search, di social networking search, o di social media search, le quali possono appartenere a determinati “gruppi di interesse”. Ma esiste anche una versione business (Business Edition) del Google CSE, e nella quale un CSE “classico” potrà essere convertito in un secondo momento.
Ricapitolando: un Google CSE è un motore di ricerca verticale e personalizzato le cui queries agiscono eslcusivamente su uno o più siti/pagine web predefinite da un dato utente, e la loro aggiunta o cancellazione può avvenire dinamicamente in qualsiasi istante di tempo.
Fin dal momento della sua creazione, inoltre, ogni cosa è modificabile nella struttura di un Google CSE, ed oltre che effettuarne il tuning, un utente può personalizzarne il look and feel, nonché il modo in cui la sua search box apparirà nei weblogs o nei siti web.
è altresì possibile creare un Google CSE “on the fly“, utilizzando il proprio blogroll o i links presenti nel proprio weblog, e l’aggiunta dinamica di siti web al motore può essere effettuata tramite un specifico bookmarklet.
Per far assumere al motore una connotazione più sociale (o per qualche altro differente motivo) si possono anche accettare o invitare collaboratori/volontari a contribuire alla creazione del proprio Google CSE (sulla base di modalità che sono qui riportate), e, altra opzione, vi si può anche inserire la propria pubblicità AdSense, sempre che si sia già in possesso di un account.
Va infine precisato che esistono diversi gradi di complessità nella creazione di un Google CSE, e che per alcuni di essi si rendono necessarie alcune competenze tecniche.
In ogni caso, per chi volesse creare un Google CSE esistono degli esempi che Google mette a disposizione, sono disponibili una documentazione e delle FAQs, ed esiste anche un Google Custom Search Blog specificamente dedicato alla piattaforma. Ma chi davvero vuole avventurarsi nell’impresa può anche cominciare leggendo degli ottimi articoli come “Creating Google Custom Search Engines” o “Creating Advanced Custom Search Engines“, od anche “How to Add Search to Google Reader“, l’ultimo dei quali illustra come integrare un Google CSE con il Google Reader e come importarvi siti web da un file OPML.
A titolo di esempio vi segnalo siti come All The Analysts, AEoogle, o ‘Free Energy’ Search Engine, che sono a tutti gli effetti dei Google CSEs, e vi rimando anche ad un interessante articolo di Alex Iksold su Read/writeWeb dal titolo “Google Custom Search: Setting The Bar For Vertical Search Engines“, articolo nel quale si trovano ulteriori esempi di Google CSEs.
Per concludere, e per ciò che concerne lo Stalkk.ed BNS, esso si trova all’indirizzo http://google.com/coop/cse?cx=011052006764952459809%3A9mgkqrvzewg, ma tra breve lo includerò da qualche parte nel weblog Stalkk.ed.
Si tratta solo di un esperimento per il momento, ma domani chissà, magari con un network di contributori ….
Categorie: Google, Motori di Ricerca, Search Engines
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