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Apple: iPhone o iPod Touch? 3G o WiFi?

Scritto da Enrico Bertini | 9 Settembre 2007commentawikio


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L’Apple Special Event

Alcuni giorni fa, allo “Apple Special Event” di Settembre, che qualcuno ha ribattezzato “The Steve Job Show”, Steve Jobs presentava (tra le altre cose) i nuovi prodotti dell’azienda di Cupertino, un set di prodotti tra i quali figurava il nuovo iPod Touch, di fatto un iPod di nuova generazione ma sostanzialmente un iPhone senza telefono e telecamera (ed anche senza AT&T): una dettagliata cronologia dell’evento è contenuta da un bellissimo articolo di Engadget, ricchissimo di immagini.
Nel corso dell’evento, Jobs annunciava anche l’abbassamento del prezzo dell’iPhone (nella versione 8GB), dichiarando che esso sarebbe sceso da 599 a 399 dollari, subendo una riduzione di prezzo di ben il 33% dopo appena due mesi dal lancio: una riduzione che, ovviamente, nessuno si aspettava, dato anche che Apple non è solita tagliare i prezzi dei suoi prodotti.

Quest’ultimo annuncio suscitava l’indignazione di molti di quelli che erano stati tra i primi acquirenti dell’iPhone, i quali si sono sentiti come “beffati” da Apple per questa sua troppo repentina svalutazione del prodotto, cosa che li ha sicuramente penalizzati. E, ovviamente, la blogosfera è insorta, e da più parti sono state mosse ad Apple una serie di critiche.

Dapprima Steve Jobs rilasciava una intervista a USA Today nella quale spiegava che è così che funziona la tecnologia, e che questi possono essere i suoi imprevisti. “That’s technology. If they bought it this morning, they should go back to where they bought it and talk to them. If they bought it a month ago, well, that’s what happens in technology” dichiarava Jobs nell’intervista, ed al suo interno egli illustrava anche le motivazioni di Apple nel praticare un così grosso taglio al prezzo dell’iPhone. La mossa di Apple, spiegava Jobs, si deve alla volontà dell’azienda di aggregredire maggiormente il mercato con un prodotto vincente e di sicura penetrazione, anche in vista dell’approssimarsi del periodo natalizio: renderlo meno costoso ne favorirà ulteriormente il successo.

Poi però Jobs si trovava costretto a fronteggiare le proteste inviategli via email da centinaia di clienti iPhone, e doveva tornare sull’argomento mediante una lettera aperta indirizzata a tutti gli iPhone customers. All’interno della lettera Jobs ribadiva la correttezza della strategia di Apple, chiariva alcuni aspetti riguardanti lo scenario tecnologico attuale, e comunicava ai clienti iPhone il seguente messaggio: “We need to do a better job taking care of our early iPhone customers as we aggressively go after new ones with a lower price. Our early customers trusted us, and we must live up to that trust with our actions in moments like these. Therefore, we have decided to offer every iPhone customer who purchased an iPhone from either Apple or AT&T, and who is not receiving a rebate or any other consideration, a $100 store credit towards the purchase of any product at an Apple Retail Store or the Apple Online Store. Details are still being worked out and will be posted on Apple’s website next week. Stay tuned“.
In pratica, Apple accreditava 100 dollari a ciascuno dei propri clienti iPhone da spendersi per l’acquisto di altri prodotti negli Apple Store.

Gli altri annunci di Apple

Ricordando i numeri dell’iTunes (600 milioni di copie distribuite, 3 miliardi di brani musicali acquistati, 95 milioni di shows televisivi venduti), all’Apple Special Event Jobs presentava anche l’iTunes WiFi Music Store, un nuovo negozio iTunes su rete WiFi per l’acquisto/download di brani musicali su iPod Touch/iPhone sincronizzato con l’iTunes del computer. E per tale nuovo Music Store, egli annunciava un accordo siglato con Starbucks, accordo rivolto ad offrirne l’accesso gratuito (via T-Mobile HotSpot WiFi network) in quasi 6.000 caffetterie degli Stati Uniti entro il 2009.
L’Apple Special Event vedeva anche la presentazione di una serie di nuovi modelli della linea iPods.

Alcune reazioni

Sul taglio del prezzo dell’iPhone, qualcuno ha parlato di errore nelle pubbliche relazioni da parte di Apple, qualcun altro addirittura di “schiaffo” alla clientela. Epicenter, ad esempio, ha citato quattro errori commessi dall’azienda nel deprezzare il prodotto: mancanza di tatto; tempi sbagliati; riduzione di prezzo troppo marcata; ritardo nell’informare il partner AT&T. Altri hanno invece sottolineato il fatto che Apple, comunque, ha la capacità di “ascoltare” i propri clienti. In seguito, infine, qualcuno ha fatto anche i conti, evidenziando quali saranno per Apple i costi complessivi dei 100 dollari di accredito concessi ai “primi” iPhone customers: le stime dicono che i clienti da soddisfare siano all’incirca 500.000, e che la cifra totale che l’azienda dovrà “sborsare” si aggirerà intorno ai 50 milioni di dollari.

Sull’iPod Touch, invece, in molti hanno argomentato che si tratta di un prodotto troppo simile all’iPhone (è un pò più piccolo, include Safari, possiede un custom YouTube player, persino il prezzo è lo stesso nel modello da 16GB), e che il suo debutto sul mercato avviene ad una distanza troppo breve dal lancio dell’iPhone stesso: alcuni hanno però precisato che si tratta di un prodotto WiFi (802.11 b/g), e non 2.5/3G, e che questa è una cosa da considerare. E sebbene gli investitori di Apple si siano un tantino preoccupati, di certo non si tratta di un prodotto creato per cannibalizzare l’iPhone: “Apple’s trying to have its cake and eat it too. It wants to sell lots of iPods and lots of iPhones” dice il CNET Tech News Blog nell’articolo “Apple vs. Apple“. Ma quando qualcuno fa una domanda a Steve Jobs sulla possibile cannibalizzazione dell’iPhone, lui risponde così: “If anybody is going to cannibalize us, I want it to be us. I don’t want it to be a competitor“.

Alcune considerazioni

Una strategia decisamente aggressiva quella di Apple, basata su degli innovativi prodotti in pole postion concorrenziale, su una innovativa strategia di distribuzione della musica (l’azienda di Cupertino è oggi il terzo rivenditore di musica degli Stati Uniti, dietro a Wal-Mart e Best Buy e davanti ad Amazon), e sullo sfruttamento di tecnologie alternative al 3G come il WiFi.
Ma quale futuro lascia intravedere un “oggetto” come l’iPod Touch all’interno di uno scenario WiFi centrico e VoIP nativo (laddove è possibile utilizzare Skype o servizi simili)? è forse un prodotto che annuncia l’apertura di un nuovo capitolo nel mondo delle telecomunicazioni?

Conclusioni

Apple sta per lanciare l’iPhone anche in Europa (c’è pure un report di JupiterResearch che ne analizza anticipamente l’impatto) e in Asia (in Cina già si vendono iPhones ad un prezzo quasi doppio di quello di listino). E mentre Steve Jobs fa notare che Apple dovrebbe consegnare il suo milionesimo iPhone entro Settembre, l’azienda riafferma il suo obbiettivo di vendere 10 milioni di dispositivi entro la fine 2007.

La strategie perseguite dall’azienda di Cupertino si collocano in un scenario che varia ad una velocità impressionante. Ed all’interno di un tale scenario, le decisioni di Apple sull’iPhone e sul lancio dell’iPod Touch rappresentano una più che pronta risposta sia all’Ovi di Nokia, sia al tanto rumoreggiato imminente arrivo del Google Phone.
Ha indubbiamente ragione Steve Jobs quando afferma “That’s technology“, ma, ovviamente, resta il fatto che deve essere d’accordo anche chi la compra.

P.S.

Un post di Data Mining illustra il buzz della blogosfera in merito al prezzo dell’iPhone e all’iPod Touch.

Categorie: Apple, WiFi, Wireless, iPhone


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Commenti

1 Risposta a “Apple: iPhone o iPod Touch? 3G o WiFi?”

  1. iPhone: lancio Europeo in Novembre, versione 3G nel 2008, iniziative anti-unlock | Stalkk.ed il 19 Settembre 2007 10:35

    […] ha tenuto al Regent Apple Store di Londra, Steve Jobs ha anche confermato che nel 2008 vedremo un iPhone 3G, ed ha manifestato la ferrea volontà dell’azienda di Cupertino di ostacolare (in qualche […]

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