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Google: la strategia cinese

Scritto da Enrico Bertini | 24 Agosto 2007commentawikio


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Avendo in precedenza accennato alla possibilità di costruire un social network cinese sulla base di acquisizioni ed alleanze, Google ha poi di fatto acquisito una partecipazione nel community portal cinese Tianya, portale che può contare su una comunità online di quasi 20 milioni di utenti registrati (l’80% dei quali hanno un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni), ed in partnership con quest’ultimo ha lanciato Wenda, un sito web di Q&A creato sul modello di Otvety (un Google Answers di seconda generazione specifico per il mercato russo - quello US-based non è più attivo da un pò di tempo) e concorrente dello Zhidao di Baidu (che è a sua volta simile allo Yahoo! Answers).

Secondo intenzioni espresse dalla stessa azienda, i piani di Google prevedono però l’acquisizione di 1-2 società Internet cinesi nel corso dei prossimi 12 mesi, nonché investimenti in almeno altre 4-5 nel medesimo periodo di tempo: in questo caso l’investimento appena effettuato in Tianya non è che il primo di una serie.

L’obbiettivo primario della strategia che Google vuole adottare in Cina è sicuramente quello di guadagnare terreno nei confronti di Baidu, il motore di ricerca che in quel Paese detiene il 58% del mercato del “search”.

Sulla strategia cinese di Google, VentureBeat fa notare che l’azienda di Mountain View ha già effettuato un investimento in Xunlei Networking Technology, un’azienda cinese che offre servizi di file-sharing attraverso un network peer-to-peer, e che ha inoltre siglato accordi con China Mobile Communications e Sina, il web portal più popolare del Paese.

Sempre VentureBeat, sull’investimento in Tianya riporta che: “Google tells us that both Tianya sites will be ‘powered by Google technology’ but ‘are Tianya services, not Google services’ — which could be a way for Google to have Tianya do the dirty work of censoring its Chinese users“. Ma Google Blogoscoped suggerisce anche che: “it’s easier for Google to operate the site as an alliance, rather than as a fully-fledged Google property as in Russia, because Tianya has an Internet Content Provider license“. E sullo specifico servizio Wenda, China Web2.0 Review aggiunge: “You can login the system with Tianya account. The first time you use the service, it will give you a privacy alert that your IP information will be recorded for at least two months. And it will be available for authority on request. Is this the first time a Chinese service clearly notices users about a privacy policy?“.

Un precedente articolo di TechCrunch invece, oltre a citare alcuni accordi realizzati da Google con società cinesi nonché l’investimento strategico realizzato in Maxthon, evidenzia che l’acquisizione di aziende cinesi da parte di Google può non essere così difficile come potrebbe sembrare, visto che molte di esse sono in realtà quotate al NASDAQ.

Per concludere, Google ha già ottenuto un’approvazione preliminare per operare in Cina in qualità di ICP (Internet Content Provider) ed ha aperto da poco ha un proprio centro di ricerca a Shanghai.

Categorie: Google


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