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Stalkk.ed: testando lo Stalkk.ed Digest (versione inglese)

Scritto da Enrico Bertini | 30 Luglio 2007commentawikio

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Ho creato una nuova sezione del blog denominata Stalkk.ed Digest all’interno della quale ogni giorno compariranno i riassunti di una serie di articoli da me selezionati che sono stati pubblicati su Internet da parte di svariati weblogs e siti di informazione. Stalkk.ed Digest è una sorta di rassegna stampa mondiale sulle tematiche di cui si occupa il weblog Stalkk.ed, ed è per il momento limitata ad articoli pubblicati in lingua inglese: l’idea è comunque quella di creare anche una versione italiana di tale rassegna stampa nel giro di qualche mese.
Le tecniche e gli strumenti utilizzati per la creazione di Stalkk.ed Digest ricadono nell’area del cosiddetto newsmastering.

Sto attualmente testando lo Stalkk.ed Digest [ENG], del quale sto aggiustando la grafica ed eseguendo il tuning delle fonti di informazione disponibili (nell’ordine delle migliaia). Sto anche creando una sezione “Archivi” appositamente dedicata. Il tutto necessiterà di qualche settimana di tempo. Tuttavia, pur con delle imperfezioni, ho deciso di metterlo online fin da ora.

Categorie: Newsmastering, Stalkk.ed

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Motori di ricerca: la ricerca semantica di Digger

Scritto da Enrico Bertini | 26 Luglio 2007commentawikio

digger.png Digger è un nuovo motore di ricerca semantico basato sull’elaborazione del linguaggio naturale. Così come per altri motori di ricerca di questo tipo, quali Hakia o Powerset, il suo obbiettivo è quello di fornire risultati di ricerca rilevanti analizzando il significato di un testo, piuttosto che indicizzandone le keywords contenute al suo interno. Digger è un servizio di ricerca fornito e realizzato da TextDigger Inc., una società che si occupa di sviluppare software nel campo dell’intelligenza artificiale per finalità di information retrieval sul Web. Rispetto ad altri motori di ricerca sui generis, la particolarità di Digger risiede nel fatto che il motore, dopo avere analizzato i possibili significati delle parole contenute in una query utente, propone all’utente stesso le sue interpretazioni, vale a dire i concetti che esso "pensa" che tali parole rappresentino. Inoltre, per ognuno dei concetti primari individuati, il motore evidenzia, su base probabilistica, una serie di termini aggiuntivi che possono costituirne sinonimi od estensioni di significato. Dal canto suo l’utente può interagire con Digger e correggerne immediatamente le varie interpretazioni. Sebbene il motore di ricerca si trovi attualmente in una fase di beta testing chiuso e ad invito, a dimostrazione del proprio funzionamento Digger fornisce alcune query esemplificative che possono essere eseguite senza il bisogno di effettuare alcun login. Eccone due a titolo di esempio: "Rudy Giuliani to run in Republican primaries" e "moving a chess horse". Sotto, una parte del "pannello di controllo" della seconda query. cp_digger.png

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Motori di ricerca: obbiettivo privacy

Scritto da Enrico Bertini | 24 Luglio 2007commentawikio

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Ask.com, uno dei quattro principali motori di ricerca Internet, ha da poco annunciato che, presto, implementerà una nuova funzionalità utente denominata AskEraser. Si tratta di una funzionalità con la quale Ask.com doterà gli utenti della facoltà di cancellare la storia delle loro ricerche Internet (search logs) eseguite utilizzando quel motore. Tale cancellazione avverrà in maniera automatica, e sarà definitiva: Ask.com non tratterrà più alcun tipo di dato concernente le ricerche in oggetto.

Ask.com consentirà anche agli utenti di accedere facilmente al loro privacy status, al fine di modificarlo in qualsiasi momento. Se un utente opterà per l’opzione di cancellazione dei search logs, le pagine contenenti i risultati di ricerca prodotti dal motore mostreranno chiaramente un indicatore di stato in tal senso: ciò garantirà a chiunque utilizzi Ask.com il pieno controllo della propria privacy.

Jim Lanzone, CEO di Ask.com, ha dichiarato: “Anonymous user data can be very useful to enhance search products for all users, and we’re committed to being open and transparent about how such information is used. But we also understand that there are some who are interested in new tools that will help protect their privacy further, and we will give them that control on Ask.com“.

Ma le novità di Ask.com in fatto di privacy non si limiteranno ad AskEraser: il motore di ricerca ha annunciato una nuova politica di data retention che, trascorsi 18 mesi di tempo, disassocierà gli storici delle ricerche Internet da qualsiasi IP address o informazione contenuta nei cookies.

Sulla scia di Ask.com, anche Microsoft e Yahoo! hanno rivisto le proprie politiche di conservazione dei dati relativi alle ricerche utente: la prima li cancellerà dopo 18 mesi, la seconda li anonimizzerà dopo 13. Inoltre Microsoft ed Ask.com si sono anche mosse congiuntamente per la creazione di una sorta di standard industriale che tuteli la privacy degli utenti/consumatori in tutte le loro attività Internet: in questa iniziativa le due aziende coinvolgeranno una serie di soggetti tecno-economici ed accademici per discutere a proposito di tematiche riguardanti le Internet privacy policies, e per determinare quali percorsi cooperativi sono possibili all’interno di un intero settore industriale. Peter Cullen, chief privacy strategist di Microsoft ha dichiarato: “We hope others in the industry will join us in developing and supporting principles that address these important issues. People should be able to search and surf online without having to navigate a complicated patchwork of privacy policies“.

Durante i mesi scorsi, anche Google aveva modificato per ben due volte la propria Log Retention Policy, l’ultima versione della quale anonimizza i search logs utente al trascorrere del 18° mese (vedere “La nuova Log Retention Policy di Google” e “Google: la privacy e il futuro“.

Riguardo all’insieme delle nuove politiche di log retention annunciate dai vari motori di ricerca, sia il Wall Street Journal che il Financial Times parlano di una risposta alle crescenti preoccupazioni degli utenti/consumatori (e delle organizzazioni che si muovono in loro difesa) in materia di privacy. “Privacy advocates are concerned that search companies, internet service providers and other groups with access to search queries or browsing histories may exploit such information without users’ knowledge or consent” riporta il Financial Times.
Un articolo del New York Times mette invece a confronto le nuove e diverse politiche sulla privacy che verranno adottate.

Techdirt fa inoltre notare che, sebbene gli avversari di Google possano tentare di giocare la carta della privacy per ottenere dei vantaggi competitivi sull’azienda di Mountain View, ciò potrebbe non avere grossi effetti sullo spostamento di quote mercato nel settore della ricerca Internet. Questo perchè, nonostante il fatto che gli utenti si esprimano a favore della privacy negli studi e nei sondaggi, la pratica dei loro comportamenti su Internet mostra spesso delle tendenze opposte.

Da ultimo, esiste anche un sondaggio condotto da Hakia, uno dei nuovi motori di ricerca semantici, il quale attesta che il 62% degli utenti (su un campione di 295 Web searchers) non si fidano dell’uso che i motori di ricerca potrebbero fare delle informazioni che li riguardano e che sono in loro possesso. Il CEO di Hakia, Riza C. Berkan, dichiara che: “It is not the data or cookies…it is the intent in handling them. The problem is purely in communications. Search engines must openly declare what they are doing with the data and all tracking devices, almost like a confession. Alternatively, they can ask users’ permission when the data is being captured and the privacy line could be seemingly crossed. Once such clarity is exercised, then it is a fair environment“.

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Motori di ricerca: l’Europa approva i finanziamenti tedeschi al progetto Theseus

Scritto da Enrico Bertini | 20 Luglio 2007commentawikio

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Compatibilmente con le regole comunitarie sugli aiuti di Stato (EC Treaty State aid rules), La Commissione Europea ha autorizzato la Germania ad erogare 120 milioni di Euro di finanziamenti al progetto Theseus, un progetto di ricerca nato con l’obbiettivo di sviluppare tecnologie di ricerca semantiche per l’Internet di prossima generazione: si tratta di un progetto promosso dal Ministero Federale dell’Economia e della Tecnologia tedesco (BMWi).

Sulla base di quanto riportato sul sito della Commissione Europea, nella prima fase del progetto verranno finanziate alcune grosse aziende come EMPOLIS GmbH, SAP AG, Siemens AG e Deutsche Thomson oHG, il cui compito sarà quello di far partire ufficialmente il progetto e di dare il via alle attività di ricerca, mentre, nella fase successiva, avverrà la distribuzione di fondi alle SMEs (Small and Medium Enterprises), le quali dovranno costruire tecnologie basandosi sulle ricerche già svolte.

Theseus è il ramo tedesco di un progetto di ricerca congiuntamente avviato nel 2005 da Francia e Germania, il quale è stato in seguito suddiviso in due programmi di ricerca nazionali, e ribattezzato QUAERO nella sua parte francese. Il progetto, che prevede una strettissima collaborazione tra università ed industria, dovrebbe concludersi nel 2011.

Nelle sue dichiarazioni di intenti Theseus intende costruire tecnologie di ricerca europee in grado di rivaleggiare con quelle americane, prime fra tutte quelle detenute da Google.

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Stalkk.ed: Ancora lavori in corso

Scritto da Enrico Bertini | 19 Luglio 2007commentawikio

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Da oggi fino al 20 Agosto 2007 sarò impegnato in attività di creazione di nuove aree del blog, in attività di newsmastering (per fornire ai miei lettori un numero sempre maggiore di notizie, articoli e rencensioni qualitative), in attività di ulteriore ottimizzazione del weblog, nonché in attività di host upgrading del sito Stalkk.ed: la velocità alla quale si muove il Web richiede tutto questo. Ammetto però anche che mi concederò qualche giorno di vacanza.
Inoltre, dopo i primi 4 mesi posso dire che Stalkk.ed sta uscendo dalla sua fase Alpha ed entrando nella sua fase Beta, che immagino durerà fino alla fine del 2007: a quel punto valuterò l’audience che il weblog sarà riuscito ad ottenere e trarrò alcune delle conclusioni che serviranno per il suo prosieguo.

Durante il mese a venire non aspettatevi quindi più di uno/due articoli al giorno, forse qualche video, probabilmente diversi del.icio.us links.

Un saluto ed un ringaziamento a tutti i miei lettori.

Categorie: Stalkk.ed

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