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Online Video: TVNZ crea un nuovo canale su YouTube

Scritto da Enrico Bertini | 27 Giugno 2007commentawikio

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YouTube ha recentemente creato nove versioni localizzate del suo servizio di online video in nove differenti Paesi comprendenti Brasile, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Giappone, Olanda, Polonia e Spagna. Come riportato da un mio precedente articolo, questa espansione è seguita ad altre importanti iniziative intraprese dall’azienda, tra le quali figurava il lancio di YouTube Mobile, una versione mobile del proprio servizio di video-sharing. A proposito del settore mobile e della internazionalizzazione di YouTube, Steve Chen dichiarava: “We want to create features unique to certain countries, so if mobile phones are particularly popular we would introduce more mobile features“.

Oltre che espandersi internazionalmente, YouTube continua anche a stringere accordi con varie emittenti televisive in giro per il mondo. Dopo CBS e BBC, ieri è stata la volta di TVNZ (Television New Zealand) di creare un canale su YouTube per la diffusione dei propri programmi, sebbene non si tratti di un accordo esclusivo.

Antecedentemente alla creazione dei propri siti internazionali, il sito centrale di YouTube serviva richieste per circa 200 milioni di video streams al giorno, più della metà delle quali provenienti da fuori degli Stati Uniti.

Categorie: Online Video

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Blogging: blog tracking con BlogStorm

Scritto da Enrico Bertini | 26 Giugno 2007commentawikio

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BlogStorm è un nuovo servizio attraverso il quale effettuare il tracking dei posts/articoli pubblicati all’interno di un blog o di un sito web. Il servizio monitorizza quotidianamente l’RSS feed appartenente ad una determinata pubblicazione ed offre statistiche gratuite riguardanti la popolarità dei posts/articoli contenuti al suo interno.

Per attivare il tracking sui propri posts/articoli è necessario inserire su BlogStorm, nella pagina Add Site, un serie di informazioni riguardanti il proprio weblog o sito web (se questo non è già incluso nel database di BlogStorm), previa l’installazione di uno script php sul proprio web server e l’ottenimento di una Yahoo! API key per l’interfacciamento con il servizio Yahoo! Site Explorer.

Una volta attivato, il servizio di tracking fornito da BlogStorm mostra, utilizzando anche grafici ed istogrammi temporali, quali posts/articoli di un blog/sito web sono stati maggiormente linkati su Internet e dalla blogosfera, fornendo sia il numero medio di links per ogni blog/sito web sia le percentuali di scostamento registrate da ognuno dei suoi posts/articoli.
Il servizio rende disponibili anche dei plugins per WordPress sulla base dei quali i dati forniti da BlogStorm possono essere visualizzati all’interno del proprio weblog.

BlogStorm è un servizio creato da Patrick Altoft, un blogger inglese dello Yorkshire consulente di Internet marketing.

Categorie: Blogging

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Social Networking: il nuovo volto di Plaxo

Scritto da Enrico Bertini | 26 Giugno 2007commentawikio

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Plaxo è nato come un servizio online per la gestione, l’aggiornamento automatico, e la condivisione di rubriche personali o aziendali di contatti. Il servizio fornito da Plaxo può essere sostanzialmente definito come un servizio di Contact List Updating, basato su di una applicazione software appositamente studiata per mantenere aggiornate le liste di contatti e su dei plugins per sincronizzarle con i clients di posta elettronica (Outlook e Thunderbird).

Adesso Plaxo lancia Plaxo 3.0, un’estensione del proprio servizio con la quale l’azienda intende creare un vero e proprio social network Plaxo, consentendo ai propri utenti di accedere a funzionalità proprie di networks quali MySpace o FaceBook.
Con il nuovo Plaxo 3.0, non soltanto è possibile gestire e condividere i propri contatti, ma anche creare calendari, task lists e note, e sincronizzare i propri dati con diverse applicazioni e servizi online come Outlook, Thunderbird, Google, Yahoo!, AOL, LikedIn, nonché con il proprio telefono cellulare. è inoltre disponibile una funzionalità denominata Plaxo Pulse attraverso la quale condividere le proprie foto, i propri RSS feeds, od altri tipi di “lifestreams”.
Plaxo 3.0 è un servizio attualmente disponibile in versione beta ed in sette lingue: inglese, francese, tedesco, giapponese, portoghese, cinese e spagnolo. Il servizio di base è gratuito, ma esiste anche un’opzione Premium a pagamento che implementa delle funzioni aggiuntive.

Todd Masonis, uno dei fondatori di Plaxo e Vice President of Products, dichiara: “After a year of hard work re-tooling our service, this is much more than just another product release; we’re really introducing an all-new Plaxo. Plaxo 3.0 is the platform upon which we can build out our ’sync and share’ vision, giving people access to all their data wherever they need it, and enabling ever richer ways to stay connected with the people who matter in their lives“.

L’azienda, fondata 6 anni fa nella Silicon Valley, è stata un precursore del social networking, ed ha ottenuto ingenti finanziamenti da parte di venture capitalists che, almeno fino ad ora, non sono stati adeguatamente remunerati. Il servizio di Plaxo nella sua versione “classica” conta attualmente più di 15 milioni di utenti.

Fonti: Plaxo Press Releases e Plaxo Blog.

Categorie: Social Networking

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News: che cosa farà o dovrà fare Yahoo!?

Scritto da Enrico Bertini | 26 Giugno 2007commentawikio

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Dopo le dimissioni di Terry Semel dalla carica di CEO di Yahoo!, sostituito da Jerry Yang, la società di Sunnyvale si trova a dover operare delle importanti scelte per il proprio futuro. Il marcato calo dei profitti registrato nell’ultimo anno (-11%) e l’ulteriore perdita di terreno nei confronti di Google (la quale guadagna in un solo trimestre più di quanto Yahoo! guadagna in un anno, e che si è accaparrata a Maggio 2007 il 65% delle ricerche Internet U.S. based - dati Hitwise) ha sollevato le roventi critiche degli azionisti nell’ultima assemblea, alcuni dei quali potrebbero spingere l’azienda verso la ricerca di un importante partner strategico.

Mentre ieri BBC News riportava della fusione organizzativa avvenuta tra le due divisioni operative di Yahoo! che si occupano di advertising, durante i giorni scorsi c’è stato un susseguirsi di rumors, notizie e discussioni (dentro e fuori la blogosfera) in merito a ciò che farà o dovrà fare la società guidata da Yang.

C’è stato l’accordo siglato da Yahoo! Search con Bebo, dopo che si era vociferato di una possibile acquisizione da parte di Yahoo! del social network con base a San Francisco per 1 miliardo di dollari.

Ci sono stati rumors concernenti una possibile fusione tra Yahoo! ed eBay.

Ci sono stati poi degli altri rumors, in seguito confermati, sul fatto che News Corp., la società di Rupert Murdoch, stia valutando la possibilità di vendere MySpace a Yahoo! in cambio di una partecipazione azionaria nella società di Sunnyvale, vendita da realizzarsi sulla base di un valore attribuito a MySpace di 12 miliardi di dollari (che corrisponderebbero al 25% di Yahoo!): qui c’è uno scenario che descrive questa ed altre ipotesi di accordo, mentre qui ci sono alcuni commenti in proposito.

Poi c’è stato l’articolo di Kevin Kelleher su GigaOM intitolato “Who should buy Yahoo? Handicapping 5 likely suitors”, che speculava sull’ipotetica acquisizione di Yahoo! da parte di differenti soggetti economici e ne analizzava brevemente i risvolti.

Ieri, sempre su GigaOM, Om Malik commentava lo Yahoo’s momentum.

Che cosa farà o dovrà fare Yahoo!?

Categorie: News, Yahoo!

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Motori di ricerca: Xerox annuncia la tecnologia FactSpotter

Scritto da Enrico Bertini | 25 Giugno 2007commentawikio

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Xerox ha appena annunciato di aver sviluppato una nuova tecnologia di ricerca basata sull’interazione mediante linguaggio naturale denominata FactSpotter. Si tratta di un software e di un motore di ricerca semantico capace di analizzare qualunque testo scritto e di estrarne concetti, relazioni e significati appartenenti ad un determinato contesto linguistico: ciò gli consente di superare la tradizionale ricerca effettuabile tramite keywords e di restituire migliori e più accurati risultati per ciò che concerne le interrogazioni utente.

Al pari di altri motori di ricerca semantici ed “intelligenti” (vedere l’articolo su Powerset), FactSpotter è in grado di analizzare i costrutti lessicali, sintattici e grammaticali contenuti in un testo e di riconoscere i concetti espressi al suo interno, nonché le loro interrelazioni. Sulla base di queste capacità, il motore cataloga informazioni ontologiche riguardanti persone, entità, dichiarazioni, fatti ed avvenimenti, ecc., in pratica tutto ciò che può essere descritto in un testo, e le rende disponibili per interrogazioni in linguaggio naturale. Nel momento in cui viene interrogato, FactSpotter è in grado di restituire specifici fatti contenuti all’interno di specifici documenti che sono in strettissima relazione con una determinata query.

FactSpotter è stato sviluppato dai ricercatori dello Xerox Research Centre Europe. Frédérique Segond, Direttore della Ricerca Semantica presso lo XRCE, dichiara: “Our advanced search engine goes beyond today’s typical ‘keyword’ search or current data-mining programs, which typically end up searching only 40 percent of all the documents that are relevant because the keywords are too limiting. Xerox’s tool is more accurate because it delves into documents, extracting the concepts and the relationships among them. By ‘understanding’ the context, it returns the right information to the searcher, and it even highlights the exact location of the answer within the document“.

FactSpotter fa parte delle tecnologie di Xerox rivolte alla ricerca intelligente di documenti. L’azienda ha ufficialmente dichiarato che rilascierà la sua nuova tecnologia il prossimo anno quale parte integrante degli Xerox Litigation Services. In seguito, questa tecnologia consentirà ai clienti di Xerox di effettuare ricerche mirate ed intensive su milioni di documenti online in svariati domini di conoscenza: legale, medico-farmaceutico, bancario, finanziario, attinente al marketing, ecc.

I ricercatori dello XRCE riferiscono che FactSpotter è una tecnologia multilingue nativa, in quanto sviluppata sulla base di un metalinguaggio che supporta le più differenti grammatiche proprie delle varie lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, giapponese, ecc.).

Non sembra che Xerox abbia in alcun modo intenzione di entrare come compititor diretto nel mercato della ricerca Internet.

Fonte: Xerox Corporation News Release.

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