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Social News: Thoof apre la beta pubblica

Scritto da Enrico Bertini | 28 Giugno 2007commentawikio


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Thoof è un nuovo servizio di social news, o di social content discovery se preferite, attraverso il quale gli utenti possono inserire notizie a beneficio di una intera community. Il servizio, nato da un’idea di Ian Clarke (co-fondatore di Revver) e finanziato da Ron Conway (Austin Ventures), ha appena aperto al pubblico la sua fase beta.

Thoof è un servizio che combina i principi propri del wiki a quelli del social bookmarking/networking. Il servizio nasce dal concetto che le persone preferiscono leggere notizie appositamente confezionate per i loro gusti e/o interessi, piuttosto che notizie “popolari”, e che ogni limitazione tecnologica rappresenta di fatto un ostacolo verso questa tendenza.
Quindi, diversamente da Digg, da Reddit, o da altri servizi di social news ranking, Thoof non permette agli utenti di votare le notizie e di esprimere le loro preferenze, ma consente di fare cose diverse.
Sebbene gli utenti possano inserire notizie su Thoof esattamente come fanno su Digg, immettendo il titolo, la descrizione e i tags di ciascuna notizia, qualsiasi notizia inserita può essere “migliorata” e modificata da altri utenti, in pieno stile wiki. Tali modifiche possono riguardare ogni aspetto della notizia, incluso il link, il quale può essere addirittura rediretto verso un migliore contenuto sul medesimo soggetto: prima però di avere effetto, queste modifiche devono essere approvate dai membri della comunità di Thoof.

Quello che rende Thoof particolare è anche il suo modo di proporre le notizie ai potenziali lettori. In pratica, Thoof raccoglie costantemente informazioni riguardanti un determinato utente (la sua provenienza determinata dall’IP address, le notizie che clicca, gli argomenti che cerca, i tags degli articoli che legge, ecc.) e le da in pasto a suoi sofisticati algoritmi di matching statistico bayesiano, i quali sono in grado in qualche modo di delinearne il “profilo di interessi”: con il passare del tempo e l’accumularsi di sempre maggiori informazioni, Thoof è in grado di costruire notiziari sempre più personalizzati, e di fornire agli utenti le notizie che davvero li interessano.

Le notizie contenute da Thoof sono usufruibili dalla sua home page, la quale è in realtà una pagina web personalizzata e generata dinamicamente sulla base di quanto Thoof conosce dei vostri interessi.

Thoof costituisce un interessantissimo nuovo approccio al social content discovery.
Avrà successo?


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