Web 2.0: comScore lancia Widget Metrix
Scritto da Enrico Bertini | 18 Giugno 2007
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Poco tempo fa scrivevo un articolo intitolato “Trends: la iperwidgetizzazione del web e le statistiche sui widgets” nel quale parlavo del fenomeno dei widgets e di come la widgetsfera si stia sempre più allargando sul Web, creando una vera e propria widget economy.
I widgets sono delle mini-applicazioni che possono essere facilmente “incapsulate” in qualsiasi luogo del web o all’interno del proprio desktop e che danno vita ad un modello personalizzato di fruizione dell’informazione. Si tratta sostanzialmente di frammenti di codice, visibili o invisibili, che consentono di trasportare contenuti informativi laddove ognuno li vuole, eliminando di fatto la necessità di visitare per forza un certo sito web o una determinata pagina Internet. Una volta installati, i widgets reperiranno le informazioni dal “posto” in cui si trovano: qualunque sia tale “posto”, esso vedrà ripubblicati i contenuti di terzi.
Sostanzialmente, i widgets sono una sorta di mini-pagine web, e vengono prevalentemente utilizzati all’interno dei blogs e dei siti di social networking.
comScore, una delle aziende leader nella misurazione del mondo digitale, ha da poco lanciato un nuovo servizio denominato “Widget Metrix”, un servizio di analisi che intende valutare qual’è l’impatto che i widgets stanno avendo all’interno del Web.
Hooman Radfar, il fondatore di ClearSpring, dichiara che, sia per i publishers che per gli advertisers è di fondamentale importanza comprendere a pieno l’universo dei widgets, al fine di sfruttarne le potenzialità e di trarne i dovuti benefici.
Il primo report prodotto dal comScore’s Widget Metrix ci dice che, nell’Aprile 2007, circa 178 milioni di persone a livello mondiale hanno visionato contenuti attraverso i widgets, e che i widgets che hanno riscosso maggiore popolarità sono quelli per la di condivisione di materiale fotografico (in testa c’è Slide con un’audience pari a 117 milioni di persone).
Ecco la tabella del report di comScore che mostra l’audience ottenuta dai vari widgets:

Come si può evincere dai numeri del report, i widgets stanno letteralmente dilagando sul Web, e il loro impatto sui modelli di fruizione e di distribuzione dei contenuti sarà sempre più consistente, con inevitabili ricadute nel settore dell’online advertising.
Su BuzzMachine, in un articolo dal titolo “Widgetworld: The distributed web“, Jeff Jarvis si domanda perché il comScore’s Widget Metrix non includa YouTube, dato che anche la distribuzione dei suoi video avviene per il tramite di widgets embeddabili.
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