Motori di ricerca: Powerset annuncia Powerlabs
Scritto da Enrico Bertini | 15 Giugno 2007
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Powerset è un’azienda della Silicon Valley che sta sviluppando un nuovo motore di ricerca semantico basato sull’elaborazione del linguaggio naturale. Al pari di altri motori di ricerca semantici, l’obbiettivo di Powerset è quello di rendere la ricerca Internet più intuitiva e user-oriented, superando di fatto l’utilizzo delle keywords. L’azienda ha da poco annunciato l’imminente arrivo di Powerlabs, un’anteprima sulle funzionalità di Powerset da mostrare alla communità Web, e con la quale ottenere feedback da parte degli utenti (è possibile iscriversi al programma dalla home page di Powerset).
Qualche giorno fa Powerset aveva mostrato un primo esempio di come funziona il suo motore di ricerca, pubblicando sul suo blog il risultato della query “politicians who died in office” eseguita sul proprio motore, e paragonandolo con il risultato ottenibile utilizzando Google: per ulteriormente dimostrare le potenzialità della sua tecnologia di ricerca, da qui in avanti Powerset pubblicherà settimanalmente una “Query of the Week“.

Riguardo alla query “politicians who died in office”, Mark Johnson, Product Manager di Powerset, sottolinea come i risultati restituiti dal motore siano in effetti limitati a fatti realmente avvenuti che hanno riguardato personaggi politici, e non a pagine che contengono quelle determinate keywords: il motore è inoltre a conoscenza del fatto che i “governatori” sono figure politiche e che Daniel MacDonald, membro del Parlamento Canadese, era anch’egli un politico.
Nel momento in cui analizza un testo, un motore di ricerca classico (come Google o Yahoo!) lo indicizza sulla base delle parole contenute al suo interno, e tali parole corrispondono poi alle keywords utilizzate per interrogarlo. Un motore di ricerca semantico, invece, deve essere in grado di distinguere, nel medesimo testo, i costrutti lessicali, sintattici e grammaticali della lingua in cui esso è scritto (composti di parole, punteggiatura, periodi, frasi, soggetti, verbi o predicati, forme verbali, complementi oggetti, articoli, nomi propri, sostantivi, aggettivi, avverbi, preposizioni, congiunzioni, numeri, ecc.) e di trasformarli in costrutti semantici capaci di rappresentare il significato delle espressioni linguistiche che il testo contiene. Tali costrutti semantici, che possono variare a seconda del modello di rappresentazione della conoscenza adottato, vengono poi inseriti all’interno di una Ontologia, vale a dire un modello gerarchico (schema) di rappresentazione della conoscenza che può contenere domini, concetti, classi, relazioni, regole, sentenze o enunciati, e tutta un’altra serie elementi semantici di varia tipologia: siamo entrati, ovviamente, nel campo dell’intelligenza artificiale.
Non avendolo provato, io non so come funziona Powerset, e non conosco neanche (ovviamente) lo schema ontologico utilizzato da questo motore per rappresentare la sua conoscenza. Ma so che l’avvento dei motori di ricerca semantici cambierà radicalmente il paradigma di ricerca del Web.
Alla fine dello scorso anno Powerset ha ricevuto un importante investimento da parte dei venture capitalists.
Categorie: Motori di Ricerca, Search Engines
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[…] del linguaggio naturale. Così come per altri motori di ricerca di questo tipo, quali Hakia o Powerset, il suo obbiettivo è quello di fornire risultati di ricerca rilevanti analizzando il significato […]
[…] specificato in un mio precedente articolo, Powerset è un’azienda della Silicon Valley che sta sviluppando un nuovo motore di ricerca […]
[…] del linguaggio naturale. Ne ho già parlato abbondantemente in due miei precedenti articoli: “Motori di ricerca: Powerset annuncia Powerlabs” e “Motori di ricerca: Powerset è pronto al lancio?“. Al TechCrunch40 […]
[…] le quali non possono, non vogliono, non devono sostenere costi infrastrutturali (ad esempio Powerset, che sta costruendo il proprio motore di ricerca semantico utilizzando il web-scale computing di […]