Trends: il rapporto fra nuovi e vecchi media
Scritto da Enrico Bertini | 12 Giugno 2007

Mentre l’alleanza tra Yahoo! e i giornali (17 gruppi editoriali che posseggono un totale di più di 400 quotidiani online) sta apportando benefici ad entrambe le parti incrementando audiences e fatturati (Hearst dichiara che tale allenza ha generato milioni di dollari di fatturato aggiuntivo già quest’anno), un articolo di Techdirt intitolato Google Needs To Support Journalists… Claims Journalist chiosava un pezzo apparso sul San Francisco Chronicle dal titolo “The decline of news“, nel quale Neil Henry, un corrispondente del Washington Post e professore di giornalismo alla Berkeley, argomentava del sensibile calo dei fatturati pubblicitari registrato negli utlimi anni nella carta stampata, del conseguente licenziamento di molti giornalisti, e del fatto che né la blogosfera né YouTube potranno mai sostituire il giornalismo professionale e le sue funzioni sociali (con tutta una serie di ripercussioni negative sulla cultura della società): nel suo articolo Henry parlava anche del rapporto esistente tra giornali, giornalisti e motori di ricerca, in particolare di Google, la quale avrebbe il dovere morale di supportare in qualche modo i giornalisti.
Un articolo dal titolo “Building conceptual bridges to a new media world“, scritto da Jon Udell sul suo blog, commenta invece il “Manifesto sul futuro dei giornali” di Ryan Sholin: entrambi gli articoli richiamano l’attenzione sugli skills tecnologici che, chiunque eserciti determinate professioni, dovrebbe oggi possedere. Mi ha colpito molto questa frase, che condivido, indipendentemente dal fatto che si tratti di bloggers professionisti oppure no: “Bloggers aren’t an uneducated lynch mob unconcerned by facts. They’re your readers and your neighbors and …, your sources and your community moderators“.
Due articoli per concludere.
Il primo, apparso su InformationWeek e dal titolo “World’s Largest News Organization To Monitor Web Use Of Its Content“, riporta che Attributor monitorizzerà ed analizzerà l’uso dei contenuti editoriali di proprietà di Associated Press per vedere dove e come essi sono visualizzati su Internet e prevenirne gli utilizzi non autorizzati.
Il secondo, pubblicato ieri da The Blog Herald e dal titolo “Research to identify how bloggers source their content“, parla dell’indagine online appena lanciata da Marketwire che ha l’obbiettivo di comprendere tutti gli aspetti del rapporto che i bloggers hanno con le notizie e le informazioni.
I blogs sostituiranno i giornali e i bloggers i giornalisti? Non credo proprio.
Categorie: Blogging, Media Digitali, News, Trends
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